mercoledì 8 maggio 2019

Nel mio piccolo vaso

Ci sono misteri che si vorrebbero tenere nascosti nell'intimo del cuore ma che invece è meglio condividere anche se faticosamente, perché le bontà e le bellezze sono come delle piccole luci che se offerte alla strada, possono aiutarci nel cammino. Quale migliore amicizia se non quella di donarci a vicenda,  donando noi quella piccola luce che siamo riusciti ad accogliere facendo spazio a Dio nel nostro cuore.
Nel mio piccolo vaso una scintilla d'immenso diviene come un fiume, chi potrà fermarlo? Solo Dio quando e come vorrà.
Poche o rare persone conoscono chi è Terry, una di queste è Don Antonio a cui ora chiedo di aiutarmi dal cielo.
Sono una donna, una sposa che nel suo amato vede in realtà il suo diletto che l'ama!  Per dono sono madre di un tesoro che custodisco nel cuore ogni giorno. Sono anche figlia, sorella, amica e catechista. Creatura nuova, eh sì... Perché si può rinascere a qualunque età e passare dall'ignoranza ad un cammino di conoscenza con chi ti ama già prima che fossi.
Non sono bravissima nello scrivere, anzi da qualche anno a causa di una malattia sono spesso stanca e confusa ma spero di riuscire a dare il senso. Don Antonio riusciva sempre a capire dietro le righe quasi a leggerti nel cuore...  ma spero di comunicarvi un senso, quello giusto.
Sono una creatura imperfetta ma che cammina o meglio cerca di camminare nella Via, nella Verità e nella Vita. La mia forza è il Signore! Chi se ne rende conto è soprattutto chi mi vive accanto, generalmente la mia malattia porta alla depressione, ed anche se ognuno di noi ha delle battaglie da affrontare, camminare col Signore significa avere una luce che fa compagnia e illumina anche gli angoli più bui. Dio buono e immenso! Meraviglioso Dio.
Si può mai offrire qualcosa a chi tutto ti dona? La vita è un dono immenso. Ti è mai capitato di piangere per un dono? Oh... A me si, quasi sempre. Eppure anche piangere mi fa venire dolori e quindi gli occhi brillano.
Come può sentirsi il deserto se gli cade qualche goccia d'acqua dal cielo? Penso che per esso sia un dono prezioso e immenso e forse da essa germoglierà un fiore, una pianta seppure con le spine, un'oasi.
Non importa cosa ma germoglia vita!

Diversi anni fa, non ricordo l'anno esatto, forse era un venerdì del 2011 ma ricordo l'ora erano  circa le tre del pomeriggio e mi trovavo con mia sorella mentre andavamo a trovare l'altra sorella,  ed io vista l'ora desiderai di entrare per salutare Gesù nel Tabernacolo e per portargli così anche mia sorella. Avvicinandomi al portone vidi che era chiuso, mi dispiacque ma del resto ero io fuori orario... Non feci in tempo a provare del tutto questo dispiacere che sentì un rumore e subito si spalancò il portone. Era il Sacerdote di Dio che io salutai con "buongiorno Padre!" E lui mi disse... Maria Teresa! Proprio te stavo cercando! Ho da farti una proposta: vuoi fare la catechista? La mia mente fece una veloce operazione umana e sbagliata: intrattenere bambini, qualcosa simile ad una baby sitter? Il mio unico bambino è mio figlio!!! Noooo risposi! No, no... E lui pur vedendomi così decisa mi rispose: facciamo una cosa, mi dai la risposta domenica dopo la Messa e se mi devi dire no me lo dirai Domenica! Ok, risposi io convinta di avere solo rimandato la ripetizione del mio no. Anche se non capivo perché dovessi attendere a domenica.
Eppure... Tra quel venerdì è quella domenica accaddero tante cose che erano dentro e risalivano pian piano su... Come acqua. Mi ricordai che poco tempo prima in preghiera desiderai avere dei bambini a cui insegnare a pregare fin da piccoli, perché io ho imparato tardi a sapere il significato del Santo Rosario e rivedevo l'immagine di me piccola, di mia nonna col Rosario in mano e di un libro nelle sue mani. Gli chiesi chi era e lei mi rispose: una Santa! Uno strano desiderio avvolse il mio cuore, tanto che quella bambina credette di sognare la Santa Madre quella notte ma non ebbe il coraggio di dire niente e si sentì in colpa.
Ecco... I frutti acerbi hanno bisogno di tempo e tu quanta pazienza hai avuto con me Buon Dio!
Eccoli lì... Ora i bambini che mi affidavo, non erano figli e neanche nipotini come avrei potuto idealizzare ma Tu... Rispondi sempre in modo da stupire e dire si a te, seppure io imperfetta, a te basta un si.
Poi... Risalì alla mente un sogno che feci anni prima ma che non capivo anche se lo tenevo nel cuore: sognai una classe piena di bambini ed io ero tra loro e Tu o Gesù... Tu eri al centro.
Questo mi tolse il fiato.... Capii che mi chiamavi, mi chiamavi attraverso quel Sacerdote.
Poi... Mi hai chiamato ancora a prendermi cura di altri bimbi di un'altra parrocchia. La mia prima risposta anche lì fu un no! È impossibile.
Ascoltare Dio non è facile ma nel desiderio di volerlo fare sopraggiunge il suo aiuto e nel cercare di fare la Sua volontà, la gioia!

Sono colma di gioia. Sono colma di Dio perché il Suo amore lo vivo ogni giorno in mio marito, in mio figlio, nei bambini, nei familiari... Nei pensieri che illumina d'immenso, nella fatica della mia malattia spesso velata da un sorriso e nascosta dalla stessa gioia.

Tutto è occasione d'amore.

Grazie

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