sabato 24 agosto 2013

Le persone omosessuali sono chiamate alla castità.


2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, 238 la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.
2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

2360 La sessualità è ordinata all'amore coniugale dell'uomo e della donna. Nel matrimonio l'intimità corporale degli sposi diventa un segno e un pegno della comunione spirituale. Tra i battezzati, i legami del matrimonio sono santificati dal sacramento.
2361 « La sessualità, mediante la quale l'uomo e la donna si donano l'uno all'altra con gli atti propri ed esclusivi degli sposi, non è affatto qualcosa di puramente biologico, ma riguarda l'intimo nucleo della persona umana come tale. Essa si realizza in modo veramente umano solo se è parte integrante dell'amore con cui l'uomo e la donna si impegnano totalmente l'uno verso l'altra fino alla morte »

venerdì 2 agosto 2013

MEDJUGORJE. MESSAGGIO 2 AGOSTO 2013: Pregate per il dono dell’amore

Cari figli,
se solo sapeste,

se solo vorreste, 
in piena fiducia, 
aprire i vostri cuori,
capireste tutto,
capireste con quanto amore vi chiamo,
con quanto amore desidero cambiarvi,
per rendervi felici, 
con quanto amore desidero rendervi seguaci di mio Figlio e donarvi la pace nella pienezza di mio Figlio.
Capireste l’immensa grandezza del mio amore materno, perciò,
figli miei,
pregate,
perché solo attraverso la preghiera cresce la vostra fede e nasce l’amore,
amore con il quale anche la croce non sarà più insopportabile perché non la porterete da soli.

In unione con mio Figlio, glorificate il nome del Padre Celeste. 
Pregate, pregate per il dono dell’amore, 
perché l’amore è l’unica verità, 
l’amore perdona tutto, 
serve tutti e vede tutti come fratelli. 

 Figli miei, apostoli miei, grande è la fiducia che il Padre Celeste, attraverso me, la Sua serva, vi ha dato, per aiutare coloro che non lo conoscono, affinché si riappacifichino con Lui, affinché Lo seguano, perciò vi insegno ad amare, perché solo se avrete amore potrete risponderGli. 

Nuovamente vi invito: amate i vostri pastori, pregate affinché in questo tempo difficile il nome di mio Figlio si glorifichi attraverso la loro guida.
Vi ringrazio.

lunedì 22 luglio 2013

Fidarsi di Dio.

 Abramo Non sa quello che Dio ha in mente, ma si fida: se Dio chiede qualcosa è per la vita. Ha comunque imparato che si puo' fidare di Dio anche quando non sembra. Non sa "come", ma sa "che": Dio non agisce mai per il male, ma sempre per il bene; non suo (come ritiene la mentalità pagana) ma dell'uomo.
  
don Marco Pratesi


Fidarsi di Dio così come un bimbo ha fiducia nel suo Papà.

 

venerdì 5 luglio 2013

"il Dio vero è il Dio fedele"

Allora "amore e verità non si possono separare" perché solo l'amore vero supera la prova del tempo e diventa fonte di conoscenza. E poiché la conoscenza della fede nasce dall'amore fedele di Dio, "verità e fedeltà vanno insieme".
Oggi, però, la verità "è ridotta spesso ad autenticità soggettiva del singolo, valida solo per la vita indi­viduale. Una verità comune ci fa paura...

Essendo la verità di un amore, non è veri­tà che s'imponga con la violenza, non è verità che schiaccia il singolo. Nascendo dall'amore può ar­rivare al cuore, al centro personale di ogni uomo. Risulta chiaro così che la fede non è intransigente, ma cresce nella convivenza che rispetta l'altro. Il credente non è arrogante; al contrario, la verità lo fa umile, sapendo che, più che possederla noi, è essa che ci abbraccia e ci possiede. Lungi dall'irrigidirci, la sicurezza della fede ci mette in cammino, e rende possibile la testimonianza e il dialogo con tutti.

 Dall'enciclica "Lumen fidei"

(iniziata da Papa Benedetto e conclusa da Papa Francesco)

giovedì 4 luglio 2013

quindi, noi esistiamo, per così dire, già da sempre...

Oggi leggendo alcune pagine del libro Jean Guitton
Grichka Bogdanov- Igor Bogdanov
Dio e la scienza,

 mi sono soffermata su:


mentre le stelle sono degli oggetti materiali, le particelle subatomiche non sono dei piccoli granelli di polvere. Sono piuttosto, come abbiamo visto, delle - tendenze a esistere -



così ha riecheggiato nel mio cuore quel che pressapoco sento ma che il Santo Padre Benedetto XVI disse all'U.G. del 5 dicembre 2012:
 (Foto dal web)

 
Noi esistiamo, fin dall’eternità nella mente di Dio, in un grande progetto che Dio ha custodito in se stesso e che ha deciso di attuare e di rivelare «nella pienezza dei tempi» ... quindi, noi esistiamo, per così dire, già da sempre.

mercoledì 3 luglio 2013

MEDJUGORJE- Messaggio del 2 luglio 2013

Cari figli

con amore materno vi prego di donarmi i vostri cuori perché io possa presentarli al mio Figlio e liberarvi, liberarvi da tutto quel male che vi rende sempre più schiavi e vi allontana dall'unico Bene - mio Figlio, da tutto ciò che vi guida sulla via sbagliata e vi toglie la pace. Io desidero guidarvi verso la libertà delle promesse di mio Figlio perché desidero che qui si compia completamente la volontà di Dio, perché attraverso la riconciliazione con il Padre Celeste, il digiuno e la preghiera nascano apostoli dell'amore di Dio, apostoli che liberamente e con amore diffonderanno l'amore di Dio a tutti i miei figli, apostoli che diffonderanno l'amore fiducioso nel Padre Celeste e apriranno la porta del cielo. Cari figli, offrite ai vostri pastori la gioia dell'amore e del sostegno così come il mio Figlio ha chiesto a loro di offrirlo a voi.

Vi ringrazio.

Petizione on line a sostegno di Nicolas, il ragazzo incarcerato in Francia perché manifestava contro le nozze gay

http://www.tempi.it/petizione-on-line-nicolas-francia-carcere-contro-nozze-gay#.UdQQtNgfJdY

Un ragazzo che aveva manifestato contro le nozze gay e che si era rifiutato di seguire i poliziotti è stato  processato per direttissima, condannato a quattro mesi di carcere e al pagamento di una multa.

Questa è libertà?

e... per chi?